Come crescere su Instagram con una strategia di contenuti
Pubblichi con impegno, prepari foto e Reel tra una telefonata e una consegna, rispondi ai messaggi la sera. Eppure i risultati arrivano a ondate: un contenuto gira, quello dopo sembra invisibile, e capire quali scelte stiano portando persone davvero interessate alla tua attività diventa una specie di indovinello. In questa guida ti spiego come crescere su Instagram partendo da quello che hai già: come leggere il tuo profilo, come costruire una strategia di contenuti sostenibile, quali dati osservare e come riconoscere i segnali di un problema. Alla fine trovi tre casi reali tratti dai progetti che curo.
Mi presento: sono Ilaria, social media manager e content creator. Curo progetti editoriali miei su Instagram, come Sognatricerrante, Notjusttrulli e Raccontiamo_italia, e lavoro sulla comunicazione di attività, strutture ricettive e brand. Quello che leggerai nasce da questo lavoro quotidiano di prove, osservazioni e aggiustamenti.

Cosa significa crescere su Instagram per un’attività
Per un profilo personale, crescere spesso coincide con avere più follower. Per un’attività il traguardo è un altro: farsi trovare dalle persone giuste, farsi capire, conquistare la loro fiducia e accompagnarle fino a una richiesta, una prenotazione o una visita.
Puoi immaginare la crescita come una catena di passaggi:
- Pubblico pertinente: le persone che vedono i tuoi contenuti potrebbero davvero diventare clienti.
- Visibilità: i tuoi contenuti raggiungono anche chi non ti segue ancora.
- Fiducia: chi arriva sul profilo trova informazioni chiare, volti, dettagli concreti e risposte.
- Interesse verso l’offerta: dopo averti conosciuto, la persona vuole saperne di più su ciò che vendi.
- Richieste e contatti: messaggi, clic sul link, telefonate, prenotazioni.
Follower e interazioni sono indicatori utili, da leggere sempre rispetto all’obiettivo. Una struttura ricettiva con 2.000 follower composti in gran parte da viaggiatori che stanno pianificando una vacanza nella sua zona può ricevere più richieste di un profilo con 20.000 follower raccolti con contenuti scollegati dall’offerta.
Ricorda anche che Instagram è solo un pezzo del percorso. Visibilità ed engagement (cioè il coinvolgimento: like, commenti, condivisioni, salvataggi) aumentano le possibilità che qualcuno ti contatti, ma la decisione finale dipende anche da prezzo, sito, recensioni, tempi di risposta e qualità del servizio.
Parti dall’analisi del tuo profilo Instagram
Prima di cambiare strategia, guarda cosa sta già succedendo: è il punto di partenza più concreto per capire come crescere su Instagram con il profilo che hai. Per accedere alle statistiche (gli Insights) ti serve un account professionale, aziendale o creator. Scegli un periodo abbastanza lungo da contenere contenuti diversi, ad esempio gli ultimi tre mesi, e osserva con calma.
Checklist per l’analisi del profilo:
- Chi stai raggiungendo: quota di follower e non follower, città e paesi principali del pubblico.
- Di cosa parli davvero: elenca gli argomenti degli ultimi contenuti e conta quanto spazio occupa ciascuno.
- Quali formati usi: Reel, caroselli, foto singole, Stories, e con quale frequenza.
- Quali contenuti hanno funzionato meglio rispetto al tuo obiettivo: per la visibilità guarda copertura e visualizzazioni, per l’interesse guarda salvataggi, condivisioni e visite al profilo.
- Cosa succede dopo: visite al profilo, tocchi sul link, messaggi ricevuti nei giorni successivi a un contenuto.
- Quali domande ricevi più spesso in DM e nei commenti.
Una precisazione importante: i dati mostrano cosa è successo, raramente spiegano perché. Se un Reel ha ottenuto molte più visualizzazioni del solito, la causa potrebbe essere il tema, l’apertura, il montaggio, il momento della pubblicazione o una condivisione da parte di un account seguito. Tratta ogni osservazione come un’ipotesi da verificare con i contenuti successivi, cambiando un elemento alla volta.
Rendi chiaro chi sei e cosa offri
Quando qualcuno atterra sul tuo profilo, ha pochi secondi per capire se sei la risposta a ciò che cerca. La priorità è la comprensibilità dell’offerta.
Nome. Il campo nome è diverso dal nome utente e puoi usarlo per indicare cosa fai e dove: ad esempio “Masseria Ulivi | B&B in Valle d’Itria”. Instagram spiega che nella ricerca il testo digitato viene confrontato anche con nomi utente, bio e altri elementi del profilo (Instagram Ranking Explained).
Bio. In poche righe deve rispondere a: cosa offri, a chi, dove, cosa ti distingue e come contattarti. Un esempio ipotetico per una struttura:
Camere in pietra e colazione con prodotti del territorio. A 10 minuti da Alberobello. Scrivici in DM per disponibilità e consigli sui dintorni.
Se vuoi approfondire, ho scritto una guida su come scrivere la biografia su Instagram.
Contenuti fissati. Fissa in cima alla griglia i contenuti che presentano meglio l’attività: chi siete, cosa offrite, come prenotare o raggiungervi.
Storie in evidenza. Organizzale intorno alle domande dei clienti più che per estetica: “Camere”, “Colazione”, “Come arrivare”, “Dintorni”, “Prenota”.
Contatti. Attiva i pulsanti di contatto del profilo professionale e usa il link per portare le persone dove possono agire davvero: pagina di prenotazione, modulo, WhatsApp.
Palette, filtri e coerenza visiva aiutano a essere riconoscibili, ma vengono dopo. Un profilo cromaticamente perfetto che non spiega cosa vende fa più fatica di un profilo semplice e chiaro.

Costruisci una strategia di contenuti per crescere su Instagram
Una strategia Instagram è l’insieme delle scelte che ti permettono di decidere cosa pubblicare senza ripartire da zero ogni settimana. Si costruisce rispondendo a cinque domande.
- Per chi pubblichi? Descrivi il cliente ideale in modo concreto: coppie che cercano un weekend lento, famiglie con bambini, viaggiatori stranieri, aziende per eventi.
- Cosa vuoi ottenere nei prossimi mesi? Farti conoscere da nuove persone, ricevere più richieste dirette, riempire la bassa stagione.
- Di quali temi parli? Scegli tre o quattro aree legate all’offerta e agli interessi del pubblico.
- Quali rubriche usi? Una rubrica è un format ricorrente con un nome e una struttura fissa: rende la produzione più veloce e aiuta il pubblico a riconoscerti.
- Quale funzione ha ogni contenuto? Alcuni servono a farti scoprire, altri a costruire fiducia, altri ancora a spingere verso il contatto.
Il punto di partenza più utile sono le domande, i dubbi e i desideri del potenziale cliente. Ogni domanda ricorrente (“C’è parcheggio?”, “Si arriva al mare senza auto?”, “Cosa c’è da fare la sera?”) può diventare un contenuto.
Esempio ipotetico di piano editoriale per un B&B in Puglia (un mese, tre contenuti a settimana):
| Rubrica | Formato | Funzione | Domanda del cliente |
|---|---|---|---|
| Dintorni a 20 minuti | Reel | Farsi scoprire | “Cosa posso vedere in zona?” |
| Prima di prenotare | Carosello | Rassicurare | “Come funzionano check-in, parcheggio, colazione?” |
| La nostra colazione | Stories + Reel | Costruire fiducia | “Com’è davvero la struttura?” |
| Una giornata da noi | Reel | Far immaginare il soggiorno | “Come sarebbe la mia vacanza lì?” |
| Domande dai DM | Stories con box domande | Conversazione | “Posso chiedere direttamente?” |
Il ritmo di tre contenuti a settimana è solo un esempio: va adattato al tempo e alle risorse che hai.
Come creare contenuti che attirano e coinvolgono
L’apertura e la promessa del contenuto
I primi secondi di un Reel, la prima slide di un carosello e la prima riga della caption devono dire alla persona giusta “questo è per te”. L’apertura (chiamata spesso hook) funziona quando contiene una promessa chiara e mantenibile.
Alcuni esempi per una struttura ricettiva:
- “Non guardare questo video se stai cercando un hotel normale”
- “3 Secondi per farti venire voglia di prenotare”
- “Hai solo 48 ore da trascorrere qui. Chi porteresti?”
Funzionano perché parlano a un bisogno preciso. Evita aperture che promettono qualcosa che il contenuto non mantiene: chi si sente ingannato scorre via e non torna.
Reel, caroselli e Stories: quale scegliere
Adam Mosseri, responsabile di Instagram, a inizio 2025 ha indicato come segnali più rilevanti per la distribuzione il tempo di visione, i like in rapporto alla copertura e le condivisioni in DM in rapporto alla copertura, precisando che le condivisioni pesano un po’ di più per raggiungere chi non ti segue. Instagram non usa un unico algoritmo: ogni sezione dell’app ha sistemi di classificazione propri, che cambiano nel tempo. Nessun formato garantisce risultati, ma ognuno si presta meglio a certi obiettivi.
- Reel: adatti a farti scoprire da nuove persone e a mostrare atmosfere, luoghi e persone in movimento.
- Caroselli: utili per informazioni in più passaggi, guide e checklist, cioè contenuti che le persone salvano per ritrovarli.
- Stories: ideali per la relazione con chi ti segue già: dietro le quinte, sondaggi, domande, aggiornamenti in tempo reale.
Se hai un account professionale, puoi usare anche i Reel di prova (trial reels), mostrati inizialmente solo a persone che non ti seguono: sono utili per testare un nuovo argomento o stile prima di proporlo al tuo pubblico.
Uno sviluppo chiaro del messaggio
Un contenuto, un’idea. Se vuoi parlare di colazione, parcheggio e spiagge, probabilmente hai materiale per tre contenuti. Nei Reel aggiungi testi a schermo leggibili e sottotitoli, utili a chi guarda senza audio e a chi ha difficoltà uditive. Nelle foto aggiungi il testo alternativo, la descrizione dell’immagine che i lettori di schermo leggono alle persone con disabilità visive (qui le istruzioni del Centro assistenza Instagram).
Caption e inviti all’azione
La caption completa il contenuto: aggiunge contesto, dettagli pratici e, quando serve, un invito all’azione (call to action, o CTA). La CTA va scelta in base all’obiettivo del singolo contenuto:
- Per farti scoprire: “Mandalo a chi deve organizzare il viaggio con te.”
- Per informare: “Salvalo per quando prepari la valigia.”
- Per generare contatti: “Scrivici ‘settembre’ in DM e ti mandiamo le date disponibili.”
Usa nella caption, in modo naturale, le parole che il tuo pubblico userebbe per cercarti: il nome della zona, il tipo di struttura, l’esperienza che offri. Qui trovi altri spunti su come scrivere una caption efficace su Instagram.
Organizza pubblicazioni e conversazioni
Per crescere su Instagram serve costanza, e la costanza è prima di tutto una questione di organizzazione. Scegli una frequenza che puoi mantenere per almeno qualche mese senza sacrificare la qualità: meglio due contenuti curati a settimana con continuità che sette in una settimana e poi il silenzio.
Qualche abitudine che rende il lavoro sostenibile:
- Pianifica per mese: decidi le rubriche e i temi in anticipo, lasciando spazio alle novità.
- Produci in blocchi: dedica una mattina a girare video e scattare foto per più contenuti.
- Prepara le informazioni ricorrenti: risposte già pronte alle domande frequenti velocizzano i DM.
- Rispondi a commenti e messaggi: ogni conversazione è un’occasione di relazione e, per un’attività, spesso un potenziale cliente.
- Raccogli le domande della community: tieni una nota con le richieste che ricevi. Sono la fonte più affidabile di nuovi contenuti, perché nascono da bisogni reali.
Aiuta le persone giuste a trovare il tuo profilo
Per farti trovare, Instagram deve capire di cosa parli e a chi può interessare. Ti aiutano:
- Argomenti chiari e ricorrenti: se parli sempre di Valle d’Itria, ospitalità e prodotti locali, il profilo diventa più leggibile per le persone e per la piattaforma.
- Termini pertinenti: nel campo nome, nella bio, nelle caption e nei testi a schermo.
- Luoghi: aggiungi la posizione quando è significativa per il contenuto.
- Collaborazioni coerenti: post in collaborazione con attività vicine (una cantina, un’agenzia di escursioni, un ristorante) ti fanno conoscere a un pubblico affine.
E gli hashtag? Dal dicembre 2025 Instagram consente di usarne al massimo cinque per post o Reel, e ha spiegato che pochi hashtag mirati funzionano meglio di molti generici. Mosseri ha più volte ribadito che gli hashtag non aumentano in modo significativo la visibilità: servono soprattutto a indicare di cosa parla un contenuto. Scegline pochi, specifici e legati al tema del post.
Quali dati guardare per capire se stai crescendo
Ogni metrica risponde a una domanda diversa.
- Copertura (account raggiunti): quante persone diverse hanno visto il contenuto? Ti dice quanto si allarga il tuo pubblico.
- Visualizzazioni: quante volte il contenuto è stato mostrato o riprodotto? Include le visioni ripetute, quindi di solito supera la copertura. Una persona che guarda un Reel tre volte genera tre visualizzazioni e un solo account raggiunto.
- Nuovi follower dal contenuto: quando il dato è disponibile, ti dice quali contenuti convincono le persone a restare.
- Condivisioni e salvataggi: il contenuto è stato abbastanza utile da essere conservato o mandato a qualcuno?
- Visite al profilo: il contenuto ha incuriosito abbastanza da voler sapere chi sei?
- Clic, messaggi e richieste pertinenti: l’interesse si è trasformato in un’azione legata all’offerta?
Engagement ed engagement rate. L’engagement è il numero di interazioni (per esempio mi piace, commenti, condivisioni e salvataggi). L’engagement rate è lo stesso dato espresso in percentuale rispetto a una base. Le due formule più usate per un singolo contenuto sono:
- Engagement rate sui follower = (interazioni del contenuto ÷ follower dell’account al momento della rilevazione) × 100
- Engagement rate sulla copertura = (interazioni del contenuto ÷ account raggiunti dal contenuto) × 100
Le due percentuali non sono intercambiabili: la prima misura la risposta rispetto alla dimensione del profilo, la seconda rispetto alle persone che hanno visto davvero il contenuto. Qualunque formula tu scelga, dichiara quali interazioni includi e su quale periodo misuri, e usa sempre la stessa.
Confronta contenuti omogenei (Reel con Reel, caroselli con caroselli) e periodi comparabili. Paragonare un Reel di agosto con un carosello di novembre ti dirà poco, soprattutto se lavori con un turismo stagionale.

I progetti che curo e i contenuti che realizzo per le strutture
Tutto quello che hai letto finora su come crescere su Instagram nasce dal lavoro quotidiano sui profili che curo. Sognatricerrante, Notjusttrulli e Raccontiamo_italia hanno pubblici, lingue e obiettivi diversi, e per ognuno ho costruito una strategia su misura. Ti racconto in breve di cosa si occupa ciascuno e cosa può significare per una struttura ricettiva.
Sognatricerrante: raccontare un luogo in prima persona
Sognatricerrante è il mio progetto di viaggio: un blog e un profilo Instagram in cui racconto le destinazioni attraverso quello che vivo, dalla Puglia ai viaggi all’estero. Il mio obiettivo è far venire voglia di vivere un posto, oltre che di vederlo, ed è lo stesso che ha una struttura quando si presenta a chi sta scegliendo dove dormire. È anche il canale attraverso cui collaboro con hotel, strutture e brand del settore.
Notjusttrulli: parlare agli ospiti stranieri
Notjusttrulli racconta in inglese la Puglia meno da cartolina, a viaggiatori che arrivano soprattutto da Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Nord Europa. Il profilo risponde in anticipo alle domande che un turista straniero si fa prima di partire: come muoversi, dove mangiare, quali posti valgono davvero una deviazione. Spesso la conversazione continua in DM, dove le persone mi chiedono consigli per il loro itinerario.
Per una struttura con molti ospiti internazionali è lo stesso tipo di comunicazione che fa sentire accolti ancora prima dell’arrivo.
Raccontiamo_italia: trasformare i dettagli quotidiani in un racconto condiviso
Raccontiamo_italia è una community di viaggiatori italiani. Qui alterno contenuti informativi, utili a scoprire e organizzare la visita di un luogo, a contenuti di esperienza, che raccontano l’Italia attraverso i momenti che le persone legano a un periodo della propria vita. I primi aiutano a decidere dove andare, i secondi creano un legame con chi legge.
Un esempio è il carosello «Le estati italiane di chi è cresciuto negli anni 2000». Già dalla copertina è chiaro a chi parla e di cosa: chi era bambino o ragazzo in quegli anni ritrova subito un pezzo della propria storia. Il bambino con il ghiacciolo e i colori caldi creano l’atmosfera, il titolo trasforma una semplice scena estiva in un ricordo personale.

Il carosello ha raggiunto circa 207.000 visualizzazioni, 16.500 mi piace, 145 commenti, 924 repost e 1.156 condivisioni, e ha portato 764 nuovi follower al profilo.
Repost e condivisioni mi dicono che sono state le persone a farlo girare, mandandolo agli amici o ripubblicandolo. I nuovi follower aggiungono un passaggio in più: molte persone che lo hanno scoperto così hanno deciso di restare, probabilmente perché nel profilo hanno trovato altri contenuti con la stessa atmosfera.
Anche una vacanza ha i suoi ricordi condivisi: la merenda dopo il mare, le partite in cortile, la passeggiata serale in paese. Una struttura che li racconta aiuta gli ospiti a ritrovare un modo familiare di vivere l’estate e, allo stesso tempo, a immaginare il soggiorno. Alternati a contenuti pratici su come arrivare, cosa vedere nei dintorni o come funziona il check-in, danno al profilo sia un’utilità che un’anima.
Vuoi applicare questo metodo al profilo della tua attività?
Scrivimi su WhatsApp: trovi un messaggio già pronto da completare con la tua attività, il link al tuo profilo Instagram e cosa vorresti migliorare. Così posso capire da dove partire.
Perché il tuo profilo Instagram potrebbe non crescere
Quando la crescita su Instagram si ferma, conviene partire dal sintomo e cercare le possibili cause.
Poca copertura
Possibili cause: contenuti che non trattengono l’attenzione nei primi secondi, temi poco chiari, pubblicazioni discontinue, formati che raggiungono soprattutto chi ti segue già. Cosa controllare: tempo medio di visione dei Reel, quota di non follower raggiunti, costanza delle pubblicazioni. Prima di pensare a una penalizzazione, verifica in Impostazioni > Stato dell’account se ci sono limitazioni effettive: spesso un calo ha cause più semplici.
Visualizzazioni senza interesse successivo
Possibili cause: contenuti che intrattengono ma non collegano all’attività, pubblico raggiunto lontano dal tuo cliente ideale. Cosa controllare: visite al profilo e nuovi follower rispetto alle visualizzazioni, provenienza geografica del pubblico.
Visite al profilo senza contatti
Possibili cause: bio poco chiara, nessuna indicazione su come prenotare o chiedere informazioni, storie in evidenza disordinate. Cosa controllare: rileggi il profilo con gli occhi di chi non ti conosce. Si capisce in pochi secondi cosa offri e come contattarti?
Contenuti scollegati dal pubblico o dall’offerta
Possibili cause: si pubblica ciò che piace a te invece di ciò che serve a chi ti sceglie. Cosa controllare: confronta gli argomenti dei tuoi contenuti con le domande che ricevi in DM.
Un’ultima nota: follower acquistati, bot e scambi organizzati di like e commenti gonfiano i numeri, ma rendono i dati inutilizzabili e il pubblico meno pertinente. Ne parlo anche negli errori da evitare su Instagram.
Quando affidare la gestione Instagram a una professionista
Gestire Instagram bene richiede tempo, metodo e lucidità nel leggere i dati. Può essere il momento di chiedere supporto quando:
- non riesci a pubblicare con continuità perché l’attività ha la priorità;
- pubblichi, ma senza una direzione chiara su cosa dire e a chi;
- guardi gli Insights e non sai quali decisioni prendere;
- hai bisogno che strategia e produzione dei contenuti procedano insieme.
Il mio lavoro di gestione Instagram per attività segue alcune fasi: analisi del profilo e del pubblico, definizione degli obiettivi, costruzione della strategia (temi, rubriche, formati), pianificazione e produzione dei contenuti, revisione dei risultati per decidere cosa mantenere e cosa cambiare.
Domande frequenti su come crescere su Instagram
Definisci chi vuoi raggiungere e cosa offri, sistema nome, bio e contatti, poi scegli due o tre rubriche legate alle domande dei tuoi clienti. Pubblica con un ritmo sostenibile e osserva i dati per capire cosa funziona per il tuo pubblico.
Non esiste una frequenza valida per tutti. La scelta migliore è quella che riesci a mantenere nel tempo senza abbassare la qualità, adattata a risorse e stagionalità della tua attività. Tuttavia, per una crescita costante consiglio almeno due contenuti alla settimana.
Spesso il contenuto raggiunge persone poco interessate all’offerta, oppure il profilo non spiega abbastanza bene cosa fai. Controlla visite al profilo, nuovi follower e provenienza del pubblico, poi rendi più chiaro il collegamento tra contenuti e attività.
Sì, attraverso contenuti pensati per farsi scoprire, collaborazioni coerenti e un profilo chiaro. La pubblicità può accelerare la visibilità, ma funziona meglio quando la strategia organica è già solida.
Dipende da quanto pubblichi e dai cicli della tua attività. Serve un numero di contenuti sufficiente per confrontare temi e formati simili e periodi paragonabili: un singolo post non basta per trarre conclusioni.
Da dove iniziare per crescere su Instagram
Se hai letto fin qui, probabilmente hai già in mente almeno una cosa da sistemare nel tuo profilo: una bio poco chiara, una rubrica da provare, una domanda degli ospiti che non hai mai trasformato in contenuto. Parti da lì. Per un’attività, crescere su Instagram significa farsi trovare dalle persone giuste, farsi capire e dare loro un motivo per scriverti, e ogni passo in questa direzione vale più di un singolo contenuto che va bene per caso.
So anche che, quando hai una struttura da mandare avanti, il tempo per pensare ai contenuti è quello che resta alla fine della giornata. Se vuoi qualcuno che ti aiuti a costruire una strategia sul tuo pubblico e a metterla in pratica, scrivimi.
Il messaggio è già pronto: aggiungi la tua attività, il link al profilo Instagram e cosa vorresti ottenere. Se preferisci scrivere con calma, puoi mandarmi un’email a [email protected]. Ti risponderò per capire insieme da dove partire.

Sognatrice errante, innamorata della vita e dei viaggi!
Nella vita mi piace essere tante cose ma mi definisco Blogger, Copywriter e Social Media Manager.
Parlo molto, mi emoziono facilmente e rido a crepapelle.
Lasciatevi contagiare dalla mia allegria, ispiratevi ai miei viaggi, sentitevi liberi di scrivermi e chiedermi consigli.
Benvenuti nel mio blog!
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GRAZIE
Ottimi consigli soprattutto se conti che avevo appena finito di leggere come creare gruppi per aumentare tutto e mi era venuto un gran mal di testa. Anche io credo nell’onesta della crescita organica. Ho dato una svolta alla mia vita facendo un master per diventare SMM e ho avuto la fiducia di una azienda della mia città. Si fa fatica perché noto che le aziende, soprattutto se non di appeal come la mia che è un immobiliare, fanno veramente fatica. Ho impostato una strategia completamente diversa da ciò che fanno tutti gli altri (cioè utilizzare IG come se fosse una vetrina immobiliare che sostituisce il cartaceo) e mi domando se sia la strada giusta. Non ho esperienza e non ho competenze tecniche. Tutto è nato perché “so che scrivi bene” durante il lockdown a casa senza lavoro. insomma.. vabbè non volevo annoiarti col mio excursus ma ringraziarti per ciò che ho letto
Ciao Maria, anche io ho studiato e continuo a studiare il mondo del Web e in particolare del Social Media Marketing e da qualche mese lavoro in una Web Agency. All’inizio c’è solo da studiare bene la situazione e testare, soprattutto quando il settore è particolare. Vedrai che troverai la strada giusta! Per il resto non mi hai annoiata affatto, anzi, ti ringrazio per aver condiviso con me la tua esperienza e sono felice che la pensiamo allo stesso modo: tutte le azioni che non sono “spontanee” è meglio lasciarle perdere, non solo perché sono una presa in giro, ma anche perché i risultati non sono a lungo termine e ti distruggono dopo. Inoltre, “ingannando” il social (e gli utenti) pare vada tutto bene e non riesci a capire dove migliorare. Grazie ancora per questo confronto🤗
Condivido tutto ciò di cui parli. Sto cercando di mettere più like e commenti ed effettivamente i risultati si vedono! Puoi avere il profilo più bello, ma se non ti fai notare non è facile crescere!
Complimenti per questo e tutti i post (che ho divorato), sei davvero pulita, precisa ed esaustiva.
Ciao Gaia, grazie mille per questo feedback, per me è davvero importante. Sono d’accordo con te, ormai per crescere in modo organico non basta solo la qualità ma bisogna farsi notare. Ci vuole un po’ di più perché lo facciamo manualmente ma le soddisfazioni saranno più grandi.
Blog molto interessante. Grazie mille per aver condiviso queste informazioni meravigliose. Lo condividerò con i miei amici con piacere. Ti auguro il meglio!
Ti ringrazio tanto! Mi fa piacere ti sia piaciuto l’articolo. Un augurio di cuore anche a te! :)
Ciao Ilaria!
Ti ringrazio per il tempo che dedichi a questo blog… è utilissimo per chi, come me, anagraficamente non è più tanto giovane, ma conserva l’entusiasmo e la voglia di fare e creare…. Ti auguro una buona giornata!
Grazia
Ciao Grazia, mi fanno tanto piacere le tue parole. È importante conservare la voglia di fare e non perdere mai l’entusiasmo, a qualsiasi età. Grazie a te per aver letto il mio articolo ed esserti soffermata a lasciare il tuo feedback.
Buona giornata :)
È davvero un piacere leggerti! 👋💜
Voto 10 +, grazie mille Ilaria ❤️
Ciao Elena! Grazie mille a te per avermi letto. Mi fa piacere ti sia piaciuto! ❤
Grazie mille
È uno dei post più esaustivi che ho letto sull’argomento!!!
Complimenti Sinceri!!!
Andrea
Ciao Andrea, sono davvero felice che sia stato utile. Grazie a te per avermi lasciato questo splendido feedback😊