Cosa vedere a Roma: spot famosi e chicche poco conosciute

Cosa vedere a Roma

Tanto bella quanto grande e caotica, la città Eterna non annoia mai. Visiti Roma per la prima volta o ci sei già stato? Non fa differenza, in questo articolo ti spiegherò cosa vedere a Roma, tra i simboli iconici e imperdibili e bellezze nascoste.

Non c’è un periodo migliore di un altro per visitare la Capitale, ci sono stata quattro volte e durante l’ultima me ne sono follemente innamorata. Credo che l’autunno sia perfetto, non solo per le temperature che consentono di camminare senza soffrire il caldo o il freddo ma anche perché gli alberi, che si affacciano sul Tevere, hanno i caldi colori delle foglie e la rendono ancora più magica. Fai solo attenzione, se cammini sotto gli alberi, ai regalini che gli uccelli distribuiscono gratuitamente.

Bando alle ciance, ecco cosa vedere a Roma:

Rione Celio

Il Colosseo: simbolo di Roma, il più grande anfiteatro del Mondo. Dal 2007 è entrato a far parte delle sette meraviglie del mondo moderno. È possibile visitare l’interno acquistando il biglietto sul posto oppure online.

L’Arco di Costantino: il più grande arco trionfale eretto in onore dell’imperatore Costantino per la vittoria su Massenzio nella battaglia di ponte Milvio, nel 312 d.C..

Colosseo Roma

Rione Monti

I Fori Imperiali, vicini al Colosseo, sono un’area archeologica, un tempo centro dell’attività politica di Roma antica. Gli edifici sono stati realizzati in un periodo di circa 150 anni, tra il 46 a.C. e il 113 d.C.. Per la visita controlla i prezzi sul sito.

Rione San Saba

Il Circo Massimo era uno stadio in cui avvenivano diverse competizioni, come la corsa dei carri. Tanto grande da riuscire a contenere 300.000 spettatori. Purtroppo i resti di questo luogo sono ben pochi.

Rione Ripa

Il Giardino degli Aranci è uno dei tanti “tesori” nascosti di Roma. È situato sul colle Aventino e regala un suggestivo panorama sulla città. Il suo nome deriva dalla presenza di alberi di arance amare, che non possono essere raccolte, piantati con scopo decorativo.

Il Giardino di Sant’Alessio, proprio accanto a quello degli aranci, è davvero poco conosciuto ma offre una vista meravigliosa sulla città. Devo dire che non c’è una grande differenza con la vista che si ha dal Giardino degli Aranci, essendo di fianco, ma vale la pena farci un salto. Giacché ci sei! Inoltre, potresti visitare il convento di Sant’Alessio.

Il Buco della serratura: più avanti al Giardino di Sant’Alessio c’è Piazza Cavalieri di Malta dove sorge la Villa del Priorato di Malta. Vedrai il grande portone chiuso e probabilmente una fila di persone (per questo ti consiglio di andare nelle prime ore del mattino, anche se non c’è mai una lunga attesa). Avvicinandosi e guardando da questo buco della serratura si può ammirare la Cupola di San Pietro in una cornice naturale, creata dagli alberi del viale della villa. È davvero bellissimo questo gioco di prospettiva ma voglio darti un consiglio fotografico: tramite cellulare sarà difficile ottenere uno scatto nitido, inoltre assicurati che il cielo sia limpido prima di recarti.

Buco della serratura roma

La bocca della verità: tra le cose da vedere a Roma questa non è certo tra le mie preferite. Un’enorme maschera di marmo la cui simpatica leggenda narra che potrebbe mordere la mano di chiunque la inserisca nella sua bocca.

Il Ponte Rotto chiamato in origine Ponte Emilio, ebbe vita breve a causa di forti correnti fluviali che lo abbatterono. Nonostante venne ricostruito con maggiori accortezze, la sua posizione obliqua rispetto alle correnti del Tevere e la potenza maggiore della corrente dell’acqua in quel punto, determinarono successivi crolli e da qui la decisione di lasciarlo così e costruirne uno nuovo: il Ponte Palatino.

L’Isola Tiberina è un’isola situata nel Tevere che prende la forma di una nave. Il suo nome deriva dall’antica parola Tiber, ovvero Tevere. Qui sono presenti due ospedali, quello Israelitico e il “Fatebenefratelli”.

Isola Tiberina Roma

Rione Trastevere

Trastevere è uno dei più antichi rioni di Roma. È davvero piacevole passeggiare tra le romantiche vie e perdersi negli stretti vicoli di questo quartiere. Troverai magnifici scorci, storia e buon cibo.

La Fontana dell’ Acqua Paola, chiamata anche “Fontanone”, si trova sulla sommità del Gianicolo. Fu realizzata tra il 1610 e il 1614 come mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo, progettata simile all’antico arco trionfale, per volere del papa Paolo V Borghese.

Lo sparo del cannone al Gianicolo è un’esperienza che ti consiglio di provare. Un po’ più avanti della Fontana dell’Acqua Paola si raggiunge una terrazza da cui si ha una vista spettacolare sulla città. Nella parte sottostante a questa terrazza c’è il punto in cui avviene lo sparo. Il rito si ripete dal 1847, il cannone spara un colpo a salve ogni giorno alle 12 in punto avviando tutte le campane delle chiese di Roma, così da farle suonare tutte all’unisono a mezzogiorno. Pare che un tempo, questo metodo fosse utilizzato per sincronizzare gli orologi dei cittadini.

sparo del cannone al gianicolo

Rione Sant’Angelo

Il Ghetto ebraico si estende nei pressi dell’Isola Tiberina. Nato come luogo di segregazione, oggi è una delle area più vive della città a livello culturale. Qui è anche presente una sinagoga risalente ai primi del 1900. Per di più è possibile provare la cucina ebraico-romanesca in uno dei numerosi locali tipici.

Il Portico d’Ottavia è l’emblema del quartiere ebraico, fu costruito al posto del più antico portico di Metello, dedicato a nome della sorella Ottavia. Dopo essere stato danneggiato dal fuoco venne rifatto da Settimo Severo. Ha subito una fase di restauro durata 14 anni ma da poco è possibile vederlo.

Il Teatro Marcello, vicino al Portico d’Ottavia, è un teatro dell’antica Roma, edificato per volere di Augusto in memoria del nipote ed erede Marcello. Nel Medioevo fu utilizzato come “roccaforte” delle famiglie baronali romane e, nel Cinque­cento, fu trasformato in Palazzo dall’architetto Baldassarre Peruzzi.

Teatro Marcello

Rione Pigna

Il Pantheon è un monumento con la cupola più grande della storia dell’architettura, copiata ed imitata da molti. Inizialmente era un piccolo tempio dedicato a tutte le divinità romane. Il Pantheon segnò la rivoluzione: in antichità i templi erano frequentati solo da sacerdoti e vestali, la gente comune non solo non poteva accedervi ma rischiava anche la pena di morte, questo fu il primo tempio concepito anche per la gente comune.

Una delle cose da vedere a Roma che io preferisco è l’Altare della Patria, conosciuto anche come Vittoriano, è situato in Piazza Venezia. È un monumento costruito a partire dal 1885 in onore del primo re Vittorio Emanuele II, di cui fu creata anche la statua posta al centro della struttura. È possibile salire sulla sua terrazza panoramica tramite un ascensore in vetro. Da qui si gode di un bellissimo panorama a 360 gradi su Roma, il costo per salire è di 7 euro. Poco più giù della terrazza a pagamento ce n’è una gratuita e la vista è comunque incantevole. Il mio consiglio? Vai durante il tramonto!

vista dall'altare della patria al tramonto

Rione Ponte

La bottega Codognotto è la bottega per eccellenza. Ferdinando Codognotto, il proprietario, è un uomo anziano, barba e capelli bianchi, viso buono e mani esperte. Ha iniziato il suo lavoro all’età di cinque anni ed è poi diventato un maestro dell’intaglio del legno. Le sue opere sono vere e proprie sculture ed è uno degli esponenti più importanti del panorama culturale mondiale. All’esterno della bottega, sulla parete, troverai diverse targhe intagliate e, se ci fai caso, in molti negozietti romani si possono trovare i suoi lavori. Si trova in Via dei Pianellari 14, moltissimi personaggi celebri sono stati qui.

Rione Parione

La pittoresca Pizza Navona, con la splendida fontana dei Quattro Fiumi, è vivace a tutte le ore del giorno. Un tempo qui sorgeva lo stadio di Domiziano, dove avevano luogo eventi sportivi. Alcuni resti sono ancora visibili nei sotterranei accedendo alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone.

Pasquino, la “statua parlante” più famosa di Roma, ha una storia particolare. Tra il XVI ed il XIX secolo, ai piedi delle statue o al collo, si appendevano durante la notte le pasquinate, fogli contenenti satire in versi anonime, rivolte a personaggi pubblici illustri con lo scopo di trasmettere il malumore popolare e l’ostilità verso l’arroganza e la presunzione dei suoi rappresentanti.

La Zuppiera, conosciuta anche come Fontana della Terrina, inizialmente era situata al centro di piazza Campo de’ fiori. Ad essa è legata una curiosa storia: essendo in una piazza famosa per il suo mercato, molta gente usava questa fontana, in origine senza il “coperchio”, per lavare o “tenere al fresco” frutta, verdura, fiori, diventando una sorta di mondezzaio, nonostante le sanzioni. Per questo decisero di chiudere la fontana con un coperchio in travertino, a cupola, con un pomello centrale. Da qui proviene il nome scherzoso “Zuppiera” che i cittadini le diedero. Successivamente fu spostata nella piazza antistante la Chiesa Nuova.

Rione Trevi

La Fontana di Trevi scenografica, imponente e maestosa, è senza dubbio la più bella della città. È sempre presa d’assalto dalle folle dei turisti e non si riesce a godersela a pieno. Magari raggiungendola all’alba la potresti ammirare in tutto il suo splendore!

Rione Campo Marzio

Piazza di Spagna con la Scalinata di Trinità dei Monti è definita come il “salotto di Roma”. In cima alla scalinata si trova la chiesa Trinità dei Monti mentre al centro della piazza c’è la fontana realizzata da Bernini, la “Barcaccia“, con la forma di un’imbarcazione. Proprio di fronte alla scalinata c’è la famosa via dello shopping: Via Condotti (per chi se lo può permettere, visto il calibro dei negozi!).

Il Museo Atelier Canova è un luogo molto particolare. Sicuramente fuori dagli itinerari comuni, non alla portata di tutti e un mix tra arte e cucina. Difatti è un bar sfarzoso ed elegante che serve piatti tipici della cucina romana, ornato da statue e sculture classiche. Ero infatti indecisa se inserirlo in questa lista o nell’articolo su Dove e cosa mangiare a Roma. Avendo preso solo un caffè e non potendo giudicare la qualità dei piatti l’ho voluto inserire in questo articolo. Un locale insolito e a tratti inquietante ma molto suggestivo.

La Chiesa di Sant’Ignazio Loyola è stata una piacevole scoperta. Nonostante non ami entrare delle chiese, devo ammettere che spesso sono dei capolavori d’arte. Quella di Sant’Ignazio ne è la prova: classico esempio del Barocco italiano, mi ha colpito molto per le sue illusioni ottiche che formavano spazi e figure tridimensionali su una superficie piatta, curva o semicurva. L’artista fu Andrea Del Pozzo, autore di affreschi trompe-l’oeil ovvero “inganna l’occhio”.

Chiesa di sant'Ignazio Loyola

Rione Borgo

Castel Sant’Angelo, detto anche Mausoleo di Adriano, nacque come sepolcro per volere dell’imperatore Adriano per garantire una degna sepoltura ai resti suoi e della sua famiglia. Più tardi, nel momento in cui venne incluso nelle mura aureliane per volere dell’imperatore occidentale Onorio, prese un’altra veste. Nel 1367 le chiavi dell’edificio vennero consegnate a papa Urbano V e, da qui in avanti, venne usato come rifugio per i pontefici nei momenti di pericolo. Ha subito diverse trasformazioni ma è uno dei monumenti più antichi e ben conservati di Roma.

Castel Sant'Angelo

Rione Pigna

La Basilica di San Pietro è la più grande delle basiliche papali. Fu costruita sopra quella voluta dall’imperatore Costantino, nel luogo in cui l’apostolo era sepolto. La visita è gratuita ma solitamente ci sono delle file interminabili. Per ovviare a questo, si può prenotare una visita guidata oppure si può provare a raggiungerla nelle prime ore della mattina. In ogni mio viaggio a Roma sono sempre andata a vederla, l’ultima volta non ho visitato la Basilica internamente perché l’ho raggiunta di sera, cosa che non avevo mai fatto. Essendo periodo Natalizio è stato bellissimo vederla totalmente illuminata con un grande albero di Natale e il presepe di fronte alla facciata.

Basilica di san pietro di notte

Piazza del Popolo è una delle più famose di Roma. Al centro c’è l’Obelisco egizio di 24 metri ma una delle attrazioni principali è la Chiesa Santa Maria del Popolo che contiene i dipinti di Caravaggio. Troviamo anche la chiesa di Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto. Quello che ho amato io è stata la vista dall’alto dalla terrazza dei Giardini del Pincio, raggiungibili salendo la scalinata.

Rione Testaccio

La Piramide Cestia, vicino alla Porta di San Paolo, si trova nella zona Ostiense e venne costruita come sepolcro per volere di Caio Cestio. È stata realizzata su modello delle piramidi di Giza, ma più stretta e alta.

Tra l’altro devo dire che ho scoperto un lato di Ostiense che non conoscevo, ovvero quello artistico. Infatti, lungo le vie che vanno da San Paolo a Piramide, è possibile ammirare un gran numero di murales e street art.

piramide cestia street art ostiense

Ai piedi della Piramide sorge il Cimitero acattolico, un luogo di pace e tranquillità (e dove la trovi tanta tranquillità se non in un cimitero? 😂). Ospita le tombe di uomini di ogni etnia e paese infatti le iscrizioni sono in più di quindici lingue diverse. Molti di questi sono scrittori, pittori, scultori, archeologi, diplomatici, scienziati, architetti e poeti, e tra loro, molti di fama internazionale. Sono presenti tombe protestanti e ortodosse orientali, ma anche tombe appartenenti ad altre religioni quali l’Islam, il Buddismo e il Confucianesimo.

Altre informazioni utili

In definitiva, le cose da vedere a Roma sono davvero infinite. Ho ancora tantissimo da scoprire e non vedo l’ora di tornarci. Io e il mio ragazzo, abbiamo la fortuna di avere degli amici romani che ci ospitano e ci fanno da cicerone, mostrandoci le bellezze nascoste di questa città Eterna. È una di quelle città che non mi stancherei mai di vedere, infatti le ho promesso che tornerò presto.

Un consiglio che sento di darti è quello di viverla a piedi e, se hai la possibilità, di starci almeno cinque giorni. A quanto pare i servizi di trasporto pubblico non funzionano come dovrebbero, ci impiegano troppo tempo a causa del traffico e sono spesso iper affollati.

Per i trasferimenti da/per aeroporto ti consiglio il mezzo più economico che è il Bus Terravision.

Spero che questo articolo sia stato utile, fammi sapere che ne pensi e se hai qualche domanda scrivimi! 📝

Mi raccomando non perderti l’articolo su Dove e cosa mangiare a Roma!